«Come si spiega», le disse una volta, presso l'ingresso della sotterranea, «che mi sembra di conoscervi da tanti anni?» «Perché io vi voglio bene», ella disse, «E poiché ci conosciamo bene tutt'e due».
15 racconti per 15 scrittori ispirati da 15 testi dei SubsOnicA in occasione dei 15 anni dall'uscita del primo album.
Hanno firmato il libro: Andrea Bajani, Alessandro Baricco, Luca Bianchini, Gabriele Ferraris, Fabio Geda, Paolo Giordano, Massimo Gramellini, Luciana Litizzetto, Luca Morino, Luca Pastore, Alessandro Perissinotto, Marco Ponti, Enrico Remmert, Marco Travaglio, Gabriele Vacis. Con la prefazione di Max Casacci e l'introduzione di Luca Ragagnin.
Dal 12 maggio 2012 in libreria a 10 euro. Online qui
Kaki Kingè una chitarrista statunitense tra le più interessanti degli ultimi anni. L'abbiamo incontrata al Bronson di Ravenna e le abbiamo chiesto quale sia il suo approccio con il mondo dei libri.
KK: "Questo per me è un giorno triste. Oggi ho terminato un libro di circa 1000 pagine, e ora non so che senso dare alla mia giornata".
Il libro di cui ci parla è 1Q84, un romanzo di Haruki Murakami, pubblicato in Giappone in tre volumi. Nel primo mese dalla data di pubblicazione è stato venduto più di un milione di copie, facendone un best seller. Il romanzo oramai è un oggetto di culto, è una storia che contiene tante altre storie, interi universi.
In Italia e nel resto del mondo ne girano edizioni che coprono i primi due libri dei tre della divisione originale giapponese. Il Libro 3 di 1Q84 uscirà nell'Ottobre del 2012 (ed. Einaudi).
“Il rumore di una tessitura
ti fa socchiudere gli occhi e sorridere,
come quando si corre mentre nevica.
Il rumore della tessitura
non si ferma mai,
ed è il canto
più antico della nostra città,
e ai bambini pratesi
fa da ninna nanna.”
Sulla spiaggia, mentre facevo lo slalom tra i bagnanti che vociavano e fumavano e si tuffavano in acqua e ridevano di nulla, tra i bambini che piangevano con la sabbia negli occhi e le mamme che li rincorrevano per consolarli e i vecchi che sembravano saggi solo perchè sedevano zitti a guardare il mare, non riuscivo a non pensare a che cosa farà tutta questa gente quando i loro posti di lavoro si volatilizzeranno, come sta per succedere.
chi fa un mestiere normale per mantenersi mentre scrive è convinto di prendere il meglio dai due mondi, ma prende solo il peggio, perchè non potendosi mai dare totalmente a una cosa sola finisce per vivere una vita in attesa, frammentata e interrotta, parziale e priva di risultati, fatalmente infelice.
Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient'altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.
"Un romanzo, un saggio, un libro di testi e fotografie, sono il risultato di un lungo viaggio, di un lungo pensiero. Quando si termina una storia si cade in una grande prostrazione. I personaggi amati, odiati, temuti, desiderati, improvvisamente scompaiono. Vivono ormai di propria vita. Il lungo tempo della convivenza, dei pensieri congiunti, è finito. Ma sono state ore, mesi, anni di fratellanza, di amore. Tutto questo, per poco o tanto che possa sembrare, è ormai per gli altri, per un lettore sconosciuto che piangerà o riderà o si struggerà seguendo un sentiero dove sono stato io, aperto da me nella giungla vergine della fantasia."
“Una delle cose che sappiamo fare di meno è perdere tempo. Perdere tempo è una delle cose più belle del mondo, soprattutto per chi non l’ha mai perduto.”
Giulia e Camilla, vecchie signore di nobili natali piene di vita, da anni condividono una volontaria reclusione in un grande appartamento fiorentino. Solo a Emiliano, il rosticciere con fattezze da orco, concedono l’accesso alla loro fortezza, perché le rifornisca di cibo scadente ma pagato a peso d’oro. S...degnate dalla volgarità dei contemporanei, l’unica compagnia a cui per nulla al mondo rinuncerebbero è quella dei Lorocari, voraci e tozzi pesci della taiga che a volte assumono le sembianze dei loro affetti scomparsi.
Donne di antica bellezza, Giulia e Camilla si muovono con grazia in un regno di mobili in palissandro, morbide pellicce, fili di perle e straordinarie conchiglie, scampoli dei fasti di un passato glorioso, prigioniere del tempo e dei ricordi. E se i confini dello spazio reale si ritirano sempre più nell’antro ombroso del salotto, tutto ciò che le principesse possono fare è ampliare il territorio dei sogni. Per questo occorrono però abbondanti dosi di pozione magica. Tagliata bene, possibilmente. E, soprattutto, a domicilio.
Ma cosa può succedere se Piero, il loro personale fornitore di zucchero incantato, muore all’improvviso? Le due dame si trovano costrette a prendere una decisione fatale: avventurarsi in città per procurarsi loro stesse la preziosa pozione necessaria per continuare a condurre una vecchiaia spensierata. Uno sbuffo di cipria e un velo di rossetto, indossati i copricapo migliori, eccole pronte ad affrontare il mondo con innata audacia.
L’impresa si rivela più difficile del previsto, e le due spavalde signore si trovano ben presto trascinate in una rocambolesca avventura, tra pestaggi, vendette, inseguimenti e cadaveri di cui sbarazzarsi, fino alla comparsa di un’intraprendente nipote mai vista prima: sarà lei la Nera Signora venuta a prenderle per riunirle ai Lorocari? Nel frattempo l’Arno gorgoglia e ribolle, le sue acque si trasformano in magma denso e la piena sale e sale...
Una commedia leggiadra e irriverente, nera come il caffè che sgorga dalla moka nella cucina delle due principesse, cristallina come la risata delle ragazze di una volta. Con acume ed eleganza Enzo Fileno Carabba ci regala un romanzo surreale e agrodolce, che attinge al passato per sorridere del presente, che esorcizza le nostalgie e si fa beffa di ogni angoscia: in fondo basta saper ridere, fino alle lacrime.
Enzo Fileno Carabba è nato a Firenze nel 1966. È autore di romanzi e racconti fantastici e noir. Tra i suoi libri: Jakob Pesciolini (Einaudi 1992), vincitore del premio Calvino, La regola del silenzio (Einaudi 1994), La foresta finale (Einaudi 1997), Pessimi segnali (Marsilio 2004), e il romanzo per ragazzi Fuga da Magopoli (Salani 2010).
Un'incursione tra i vapori, le nebbie e le suggestioni obnubilanti dell'alcool. Tra immagini oniriche e stranianti, in un mondo distorto e disinibito. Una dimensione alterata, figlia delle volute fumose della perdizione "stupefacente", nella quale niente è impossibile. Ma, soprattutto, un rifugio, una sorta di "taverna" dello spirito che, tra gli anelli di fumo disegnati da un sigaro sbuffante davanti a un doppio bourbon con ghiaccio, lascia filtrare come un prisma traslucido le verità più profonde ed autentiche, inenarrabili e sconvenienti. Diventando reale, cinico, doloroso specchio dell'interiorità tormentata dell'autore. Vittima del suo "spleen" ancestrale, quello stato di malinconia latente e indistinta che come una coltre di fumo velenosa incombe greve sui sentimenti quotidiani, il protagonista di Passeggiando per Bourbon Streetci racconta la sua vita stuprata e disincantata, fatta di fondi di bottiglia frantumati sui cocci di sogni abortiti, di rimpianti mai estinti né sopiti, di demoni e inquietudini che popolano la sua fervida immaginazione senza riposo. Ma ci canta anche di amori intensi, estremi, brucianti. Di chimere meravigliose e struggenti, nelle cui acque dolcemente specchiarsi e smarrirsi e annegare. Di passioni inestinguibili come la fiamma di un fuoco che, pur esposto alle intemperie dell'anima volubile e caduca, arde in eterno.
- Sharon Lipschutz dice che l’hai lasciata sedere sullo sgabello del piano vicino a te, - disse Sybil.
- Sharon Lipschutz ha detto questo?
Sybil annuì vigorosamente.
Il giovanotto le lasciò andare le caviglie, ritirò le mani e appoggiò una guancia sull’avambraccio destro. - Be’, - disse, - lo sai come vanno queste cose, Sybil. Ero là seduto che stavo suonando. E tu chissà dov’eri, in quel momento. E Sharon Lipschutz è venuta lì e a un certo punto si è messa a sedere vicino a me. Non potevo mica spingerla via, ti pare?
- Sì, che potevi.
- Oh no. No. Non potevo fare una cosa simile, - disse il giovanotto. - Ma sai cosa ho fatto, invece?
- Cosa?
- Ho fatto finta che fossi tu.
Quattordici particelle schizzate fuori dalle fumanti penne di altrettanti autori che hanno deciso di mettersi in gioco dando alle stampe storie che hanno vissuto, sentito o inventato.
Tutti Oschi (in qualche modo legati al territorio confinato nell’antico Sannio storico), tutti beffardi nel provocare il comune senso morale con i fatti che raccontano: anziani molto speciali, signorotti d’altri tempi, suore inquietanti, rapinatori imbranati, gnomi burloni, clandestini senza destini, amori perduti e amori ingannati, libri divorati e divoranti, guide turistiche caserecce, attualità assassina, questioni di vita e di morte, corredati da una colonna sonora consigliata durante la lettura, ed arricchiti ciascuno da una copertina d’autore.
Fresco di stampa presso “The Boopen Editore” (sul cui sito è anche possibile acquistare il libro), “Oschi loschi” sarà presentato il 28 Dicembre 2010 alle ore 19.00, presso la libreria Luidig (Palazzo Collenea – Corso Garibaldi, 95 - Benevento).
"... mi ha disorientato, come può disorientarti una ragazza che tu le chiedi che ore sono e lei ti mette la lingua in bocca ..."
comincia così il nuovo libro di Lorenzo Jovanotti Cherubini, scritto a quattro mani con Franco Bolelli, si intitola “Viva Tutto!” ed esce oggi.
E' un libro di riflessioni sulla musica ma non solo. E' un libro che non sta dentro nessuno schema, nessun genere, perché i generi vuole abbracciarli più o meno tutti, mescolando slanci vitali, riflessioni, racconti personali, appunti di viaggio, linguaggio scritto e linguaggio parlato, entusiasmo e creatività.
"Don Basilio era un uomo dall'aspetto feroce e dai baffi rigogliosi che andava per le spicce e sosteneva la teoria secondo la quale un uso liberale degli avverbi e l'aggettivazione eccessiva erano cose da pervertiti e da persone con carenze vitaminiche. Se scopriva un redattore incline alla prosa fiorita, lo spediva tre settimane a stilare necrologi. Se, dopo la purga, il soggetto recidivava, don Basilio lo destinava alle pagine dei lavori domestici vita natural durante. Lo temevano tutti, e lui lo sapeva."
Volete sapere perché scrivo? Qual è la vera ragione, la più asciutta, quella proprio inoppugnabile al netto di ogni chiacchiera? Ve la dico: per avere il tempo di dare la risposta giusta.
Il mio problema è che manco di prontezza. Ecco perché detesto i miei pensieri. Se invece di avvitarsi su tutto mi offrissero una valutazione sintetica delle cose che capitano, allora sì che riuscirei a rispondere a tono (e soprattutto a tema) nel momento in cui serve.
La risposta che avrei dovuto dare mi viene sempre quando torno a casa. Precisamente, nell'atto d'infilare la chiave nella serratura del portone. E' allora che mi compare davanti agli occhi, ma proprio come se la vedessi, una frase compatta, essenziale, musicale, d'impeccabile logica; che inibirebbe qualsiasi tentativo di replica. E a quel punto mi mangio i gomiti. Perchè non posso certo alzare il telefono, chiamare la persona che ha vinto il match dialettico e dirle: "Ehi, comunque, a proposito della nostra discussione, vorrei aggiungere che..."
Non si può. Non vale più.
Nella vita vera non posso cancellare, tornare indietro, ripensare a quello che ho detto, correggerlo.
Allora scrivo.
Per prendermi la rinvincita sulle parole.
Per raccontare come sarebbe andata se avessi scelto quelle giuste.
Diego De Silva, Mia suocera beve, Einaudi, 2010.
Oggi esce per Bompiani il nuovo romanzo di Andrea De Carlo, si chiama ‘LEIELUI’, tutto attaccato. E’ di 570 pagine. Direttamente dal suo sito internet http://www.andreadecarlo.com/ riportiamo il breve testo che l'autore stesso ha scritto per il risvolto di copertina.
‘Leielui’ è una storia d’amore. Si svolge tutta nel corso di un’estate caldissima, tra Milano, la costa della Liguria, il sud della Francia e Vancouver, in Canada. Lei è Clare Moletto, un’americana che vive in Italia da diversi anni e lavora al call center di una grande compagnia di assicurazioni. Lui è Daniel Deserti, autore del bestseller internazionale ‘Lo sguardo della lepre’ e di altri romanzi di minore successo. In un giorno di pioggia torrenziale, lui, ubriaco e in piena crisi creativa, con la sua macchina va addosso alla macchina in cui lei viaggia con il suo fidanzato. Da questo evento potenzialmente catastrofico, nasce un rapporto che passa dall’ostilità alla diffidenza alla curiosità, all’attrazione incontrollabile. Volevo raccontare le ragioni, i dubbi, le contraddizioni profonde che una donna e un uomo di oggi si trovano a fronteggiare quando gli capita di innamorarsi davvero. La scommessa era parlarne nel modo più onesto possibile, e dare ai due protagonisti, donna e uomo, lo stesso peso. Così a capitoli alterni la storia è raccontata dal punto di vista di lei e di lui: la prospettiva cambia, e cambiano le percezioni, i sentimenti in gioco, i pensieri, le domande senza risposta. Credo che per una lettrice o un lettore sia quasi inevitabile identificarsi in uno dei due personaggi, e che questo possa suscitare in certi casi una strana alternanza di partecipazione e rabbia. A me è successo, con lei e con lui. ADC
... un malinteso, un vorticoso gioco di rimandi tra significati che restano nascosti agli occhi di chi guarda le cose senza passione ...
Al Play di Arezzo c'è Sandrone Dazieri, l'autore di noir più originale e innovativo in circolazione in Italia. Ci parla del suo ultimo romanzo "La bellezza è un malinteso".
Dopo cinque anni torna il Gorilla e torna il suo alter ego Il Socio.
Torna a occuparsi di delitti efferati, di crimini dimenticati di cui nessuno vorrebbe occuparsi.
Torna nella sua Milano, una città senza pietà, descritta come in un brutto film d'avanguardia, con i suoi cantieri abbandonati, i supermercati vuoti e i negozi che chiudono per la crisi.
Torna per scoprire le ragioni di un suicidio senza perchè, di cui in parte suo malgrado si sente responsabile.
Torna per cercare il legame che c'è tra una ragazza senza nome e una sanguinosa rapina avvenuta due anni prima durante la quale è scomparsa un'opera d'arte senza prezzo, uno scheletro con un nome apparentemente senza significato "the beauty is a misunderstanding".
In un mondo verosimile dove tutto è Convenienza, "fate il conto di quanti termini nei discorsi dei nostri governanti o aspiranti tali afferiscano all'etica e quanti all'interesse, personale, locale o nazionale", il Gorilla, che da tempo ha abbandonato i vecchi giri e cerca di essere solo un investigatore al soldo delle assicurazioni, a un certo punto fa una scelta Etica, una scelta difficile, alla convenienza di una vita tranquilla e comoda improvvisamente preferisce la ricerca della verità, compiere una storia esemplare, fare qualcosa semplicemente perchè è giusto farlo.
È morto nella sua casa di Lanzarote lo scrittore portoghese José Saramago, Premio Nobel per la letteratura nel 1998.
«Ha fatto plof ed è sparita. Certe onomatopee sono provvidenziali. Si immagini se avessimo dovuto descrivere il processo di sparizione del soggetto con tutti i particolari. Ci sarebbero volute, almeno, dieci pagine. Plof.»
... ti piacerebbe vivere in un mondo in cui tutti campano solo di cultura, un mondo in cui si potrebbe pagare il macellaio con un racconto, il barista con una poesia, costruirsi una casa con un romanzo? ...
una notte di racconti alla libreria Fahrenheit di S.Giovanni Valdarno
il gioco in questa "rubrica" consiste nel caratterizzare un personaggio con pochissime battute, mediante una o due frasi concise ed esaustive.
racconti
in questa rubrica vengono pubblicati racconti brevi degli autori del blog e di amici, per pubblicare un racconto scrivimi qui(non ci sono regole precise, ma cerca di restare intorno alle 2000 - 4000 battute)
ENZO'S LAB
In questa rubrica vengono condivisi i racconti di un gruppo di scrittori che si riuniscono periodicamente nell'ambito del Laboratorio di Scrittura Creativa condotto da Enzo Fileno Carabba. Firenze, Autunno 2010.
Respect
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La cosa che l’uomo cerca più di ogni altra, mi accorgo, è identificarsi.
Pochissimi (quasi nessuno) fanno l’opposto: costruirsi. L’identificazione è
sempre...
HO ADOTTATO UNA PAROLA
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Ho per un anno adottato una parola, ho anche il certificato d'attestazione.
La parola in questione è VENEFICO. Andate a cercarlo vedete che significa
ed ...
Disincontro Comunista. Final Act.
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Sono passati ormai otto mesi dall’ultima volta che l’aveva visto.
Otto mesi. Gli stessi della loro storia d’amore.
La loro strana storia d’amore.. Piena di ...
Racconti poesie pensieri: Stasera
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Racconti poesie pensieri: Stasera: "Non riesco a trovare quiete ne riposo.
Come faccio ad andare a dormire se le mie mani tremano e l'ansia mi divora
l'an..."