Ecco le date e il luogo dei nuovi laboratori. Il luogo è facile da trovare: Hollywood cafe al Cinema City a Ravenna: dalla biglietteria andate in fondo a sinistra nella zona del booling, c'è una bella saletta dietro al bar che rimane alla vostra sinistra. Attenzione : il 4 maggio c'è la festa per i 10 anni di laboratorio di scrittura , Stas si aspetta un po' di torte fatte in casa dai suoi affezionati ascoltatori/trici, poi il bar prepara il buffet e a pranzo stiamo tutti assieme. Le altre date del laboratorio di scrittura: 11 e 25 maggio, 1 e 8 giugno.
alle due e venti ti stavo sognando... in un sonno agitato e profondo, guardavamo fuochi d'artificio, la sirena di un allarme mi ha tirato fuori dal rem definitivamente, ... ho stretto la donna al mio fianco e ho fatto finta che fossi tu.
2\ Cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe – o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento – affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
5\ Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).
4\ Elimina senza scrupoli le parti che il lettore salterebbe.
6\ Dopo aver scritto qualunque cosa, attendi un attimo, lasciala riposare e maturare, rileggila, forse c'è ancora qualcosa da togliere, sei ancora convinto di volerla pubblicare? lavoraci ancora un pò; non ne puoi più, la odi: ok ci siamo, se proprio devi, pubblicala pure.
7\ Ah, se l'editore ti ha detto che non gli interessano i tuoi racconti e non ti risponde, forse è il caso che smetti e te ne fai una ragione, fare lo scrittore non fa per te!
PS: Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu
Martina Evangelisti, 19 anni Ravenna, con il racconto “Forbici” ha vinto l'edizione 2012 del premio letterario Campiello Giovani. 'Penetrante' questo l'aggettivo scelto dai critici per descrivere in una parola l'opera. Forbici è un racconto minimalista che descrive l'incontro di un uomo e una donna che si sono amati da ragazzi, sentono che l’amore che li ha uniti brucia ancora e che sono rimasti confitti l’uno nell’altra come forbici. Un racconto intenso, con punte di scrittura che trafiggono. "...Lui era come un portafoglio caduto in mezzo a una pozzanghera. Vuoto, consumato dall'acqua. La prima volta in cui Alice gli aveva chiesto di sua moglie, lui aveva trovato una scusa per scivolare in cucina, per guardare la pioggia graffiare la finestra. Lei lo aveva raggiunto scalza, sprofondata in una sua felpa. gli aveva detto che non doveva vergognarsi di amarla, che ci sono persone che rimangono dentro come forbici, che sbucciano il fegato sempre. Lui non si era mai abituato a quel suo modo di guardargli dentro, di svestirlo di tutto. Le aveva detto che non aveva mai avuto una moglie. Lei aveva riso, aveva detto che gli uomini che hanno già perso il cuore da qualche parte si riconoscono dalle facce."
da "Forbici", di Martina Evangelisti, Premio Campiello Giovani 2012.
15 racconti per 15 scrittori ispirati da 15 testi dei SubsOnicA in occasione dei 15 anni dall'uscita del primo album.
Hanno firmato il libro: Andrea Bajani, Alessandro Baricco, Luca Bianchini, Gabriele Ferraris, Fabio Geda, Paolo Giordano, Massimo Gramellini, Luciana Litizzetto, Luca Morino, Luca Pastore, Alessandro Perissinotto, Marco Ponti, Enrico Remmert, Marco Travaglio, Gabriele Vacis. Con la prefazione di Max Casacci e l'introduzione di Luca Ragagnin.
Dal 12 maggio 2012 in libreria a 10 euro. Online qui
C'è una parola che ultimamente mi rimbalza davanti girando in rete: Hipster.
Giovane, istruito e abitante di grandi centri urbani; si interessa alla cultura alternativa, non mainstream, come l'indie rock, l'elettronica, i film d'autore e le tendenze culturali emergenti. Ama appropriarsi dei codici delle generazioni precedenti ammantandosi di un caratteristico e piuttosto snob stile retrò. Rigetta l'attitudine ignorante e incolta del consumatore medio. Mangia preferibilmente cibo biologico, meglio se coltivato localmente, preferisce bere birra o vino locale (o prodotto in proprio), e ama girare in bicicletta. Spesso lavora nel mondo dell'arte, della musica e della moda, e rifiuta i canoni estetici della cultura predefinita. Non vuole essere catalogato. Amorale, anarchico, gentile e civilizzato al punto da apparire decadente. Conosce l'ipocrisia della burocrazia e l'odio implicito nelle religioni, attraversa l'esistenza evitando il dolore, controllando le emozioni e mostrandosi cool. Cerca qualcosa che trascenda tutte queste sciocchezze. Le uniche religioni che riconosce come tali sono i pantaloni attillati e i Wayfarer. Sogghigna quando dici che ti piacciono i Coldplay. Indossa t-shirt con citazioni tratte da film di cui non hai mai sentito parlare e pensa ancora che il Banco del Mutuo Soccorso sia l'ultima band progrock. Indossa cappelli di paglia anni trenta o parrucche dorate e tutto in lui è attentamente costruito per darti l'idea che non lo sia. E' un'anima errante portatrice di una speciale spiritualità. Professa come suoi valori il pensiero indipendente, la controcultura, la politica progressista, la creatività, l'intelligenza e l'ironia.
Il non-hipster, innanzitutto, ti chiede che macchina hai; resta meravigliato del fatto che l'hipster non sfoggia un paio di chili di orologio sul polso; chiede di che marca è la giacca dell'hipster toccandola per sentirne la consistenza; si informa su dove abiti senza chiedere dell'arredamento, dei quadri, dell'esposizione e della vista dalle finestre, se c'è parquè o graniglia, ma quanto paghi d'affitto (forse è stato cacciato dalla moglie e cerca casa, pensa l'hipster); gentile e ipocrita si informa in merito ad un paio di amici comuni, per lanciare zeppate taglienti e gratuite nei loro confronti; incalza con una serie di domande finalizzate a capire quanto guadagni e come te la passi.
L'hipster, magari inconsapevole ma pur sempre hipster, abituato a frequentare altri hipster, magari inconsapevoli ma pur sempre hipster per quanto sopra, non capisce, resta frastornato da quelle domande, trova l'ironia e sogghigna sornione, tira fuori una citazione tratta da film di cui il non-hipster non ha mai sentito parlare, si defila e torna al suo locale hipster a vedere un concerto hipster di un cantante con i pantaloni attillati e i Wayfarer.
E tu che leggi, sei hipter o non hipster?
[* the article also appeared on beneventanamanera.com]
Kaki Kingè una chitarrista statunitense tra le più interessanti degli ultimi anni. L'abbiamo incontrata al Bronson di Ravenna e le abbiamo chiesto quale sia il suo approccio con il mondo dei libri.
KK: "Questo per me è un giorno triste. Oggi ho terminato un libro di circa 1000 pagine, e ora non so che senso dare alla mia giornata".
Il libro di cui ci parla è 1Q84, un romanzo di Haruki Murakami, pubblicato in Giappone in tre volumi. Nel primo mese dalla data di pubblicazione è stato venduto più di un milione di copie, facendone un best seller. Il romanzo oramai è un oggetto di culto, è una storia che contiene tante altre storie, interi universi.
In Italia e nel resto del mondo ne girano edizioni che coprono i primi due libri dei tre della divisione originale giapponese. Il Libro 3 di 1Q84 uscirà nell'Ottobre del 2012 (ed. Einaudi).
... ti piacerebbe vivere in un mondo in cui tutti campano solo di cultura, un mondo meraviglioso in cui si potrebbe pagare il macellaio con un racconto, il barista con una poesia, costruirsi una casa con un romanzo?
Sulla spiaggia, mentre facevo lo slalom tra i bagnanti che vociavano e fumavano e si tuffavano in acqua e ridevano di nulla, tra i bambini che piangevano con la sabbia negli occhi e le mamme che li rincorrevano per consolarli e i vecchi che sembravano saggi solo perchè sedevano zitti a guardare il mare, non riuscivo a non pensare a che cosa farà tutta questa gente quando i loro posti di lavoro si volatilizzeranno, come sta per succedere.
"... mi ha disorientato, come può disorientarti una ragazza che tu le chiedi che ore sono e lei ti mette la lingua in bocca ..."
comincia così il nuovo libro di Lorenzo Jovanotti Cherubini, scritto a quattro mani con Franco Bolelli, si intitola “Viva Tutto!” ed esce oggi.
E' un libro di riflessioni sulla musica ma non solo. E' un libro che non sta dentro nessuno schema, nessun genere, perché i generi vuole abbracciarli più o meno tutti, mescolando slanci vitali, riflessioni, racconti personali, appunti di viaggio, linguaggio scritto e linguaggio parlato, entusiasmo e creatività.
... ti piacerebbe vivere in un mondo in cui tutti campano solo di cultura, un mondo in cui si potrebbe pagare il macellaio con un racconto, il barista con una poesia, costruirsi una casa con un romanzo? ...
una notte di racconti alla libreria Fahrenheit di S.Giovanni Valdarno
il gioco in questa "rubrica" consiste nel caratterizzare un personaggio con pochissime battute, mediante una o due frasi concise ed esaustive.
racconti
in questa rubrica vengono pubblicati racconti brevi degli autori del blog e di amici, per pubblicare un racconto scrivimi qui(non ci sono regole precise, ma cerca di restare intorno alle 2000 - 4000 battute)
ENZO'S LAB
In questa rubrica vengono condivisi i racconti di un gruppo di scrittori che si riuniscono periodicamente nell'ambito del Laboratorio di Scrittura Creativa condotto da Enzo Fileno Carabba. Firenze, Autunno 2010.
Respect
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La cosa che l’uomo cerca più di ogni altra, mi accorgo, è identificarsi.
Pochissimi (quasi nessuno) fanno l’opposto: costruirsi. L’identificazione è
sempre...
HO ADOTTATO UNA PAROLA
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Ho per un anno adottato una parola, ho anche il certificato d'attestazione.
La parola in questione è VENEFICO. Andate a cercarlo vedete che significa
ed ...
Disincontro Comunista. Final Act.
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Sono passati ormai otto mesi dall’ultima volta che l’aveva visto.
Otto mesi. Gli stessi della loro storia d’amore.
La loro strana storia d’amore.. Piena di ...
Racconti poesie pensieri: Stasera
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Racconti poesie pensieri: Stasera: "Non riesco a trovare quiete ne riposo.
Come faccio ad andare a dormire se le mie mani tremano e l'ansia mi divora
l'an..."